per Federico Ficarra suonare alla stazione di Potsdamer Platz è solo un piccolo gradino: Berlino è solo una metà di passaggio del suo viaggio verso gli USA dove vuole atterrare un giorno per studiare la musica afroamericana. Federico non è un dilettante, è un accademico.
A Venezia si è diplomato come tecnico del suono e musicista. Poi ha lavorato ad un sistema di ascolto virtuale che permette agli ascoltatori di capire da quale direzione affluiscono le onde sonore. Quindi lui desiderò rivoluzionare la ripresa dei concerti classici, componeva lui stesso Blues.
"La musica afro-americana mi è sempre piaciuta tantissimo. Forse perchè l'ho sempre ascoltata con la mia ragazza" racconta.
In Internet è possibile ascoltare le sue registrazioni: jazz pieno di temperamento con folli assoli di pianoforte. Qualcosa di pazzesco, ma bello.
Dopo tre ore la musica di strada diventa noiosa, afferma Federico, mentre corrono in massa le persone davanti a lui.
Per ora la musica è la sua sola risorsa. Nei treni non vuole suonare, sarebbe troppo costrittivo.
Federico è libero, può venire, andare, quando vuole.
A Venezia però non vuole tornare così presto.
Nel suo profilo Facebook il suo luogo di nascita risulta essere New Orleans.
